L’avanzata del ghiaccio marino in Antartide

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Come un respiro, in inverno il ghiaccio marino antartico si estende senza mostrare segni di sofferenza, mentre d’estate scompare quasi completamente. Un comportamento molto diverso rispetto a quanto avviene in Artico. In effetti, se vogliamo fare un confronto numerico, dal 1985 ad oggi l’estensione del ghiaccio marino artico è diminuita del 5% ogni decade, mentre in Antartide il trend è positivo con un aumento del 2% per decade. Com’è possibile che in uno scenario di riscaldamento globale, la copertura di ghiaccio marino al Polo Sud si mantenga tutto sommato costante (se non in crescita) dagli anni ’80 ad oggi? Il fenomeno è anche noto come Paradosso Antartico.

L'estensione del ghiaccio marino antartico (in rosso) segna un trend positivo, contrapposto a quello negativo registrato nell'artico (blu)

L’estensione del ghiaccio marino antartico (in rosso) segna un trend positivo, contrapposto a quello negativo registrato nell’artico (blu)

Gli scienziati stanno cercando di capire il perché di questo strano fenomeno e, stando alle ultime ricerche fatte sull’argomento, sembra che questo aumento dell’estensione del ghiaccio marino antartico sia strettamente correlato al riscaldamento globale.
Dando un’occhiata ai dati satellitari relativi alla quantità di ghiaccio presente sul continente antartico, è stato messo in evidenza un calo piuttosto accentuato negli ultimi anni. In particolare, confrontando i periodi 2002-2006 e 2006-2009 gli scienziati hanno calcolato un aumento del 140% della velocità di perdita del ghiaccio continentale. In particolare la perdita di massa glaciale è più evidente nelle zone costiere, mentre nell’interno del continente i processi di fusione sono praticamente inesistenti.

La perdita di ghiaccio terrestre dal continente Antartico registrata dal satellite GRACE

Riduzione del ghiaccio continentale antartico

La fusione delle piattaforme glaciali costiere è associata alle masse d’acqua calda che provengono dai tropici (e queste masse sono sempre più calde in virtù del riscaldamento planetario). L’acqua dolce che si genera in seguito allo scioglimento, a contatto con quella salata dell’oceano dà origine ad un curioso fenomeno: la stratificazione. In effetti, l’acqua dolce risulta meno densa (in alte parole “meno pesante”) rispetto all’acqua salata dell’oceano e quindi tenderà a mescolarsi difficilmente con quest’ultima. Un po’ come quando uniamo acqua e olio: non riusciamo a mescolarli perché l’olio è meno pesante dell’acqua e quindi tenderà a galleggiare su quest’ultima. Nel caso in esame, l’olio è l’acqua di fusione, mentre l’acqua è quella salata dell’oceano.

L'acqua calda proveniente dai tropici causa lo scioglimento del ghiaccio antartico. Questo, sciogliendosi, produce uno strato di acqua dolce che agisce da isolante tra la superficie e gli strati più profondi. L'acqua dolce congela più facilmente e questo facilita la formazione di ghiaccio marino

L’acqua calda proveniente dai tropici causa lo scioglimento del ghiaccio antartico. Questo, sciogliendosi, produce uno strato di acqua dolce che agisce da isolante tra la superficie e gli strati più profondi. L’acqua dolce congela più facilmente e questo facilita la formazione di ghiaccio marino

Questa stratificazione comporta due conseguenze importanti. La prima è che l’acqua dolce di fusione presente in superficie congela più facilmente di quella salata e la seconda è che agisce da “barriera fisica” tra le due masse d’acqua impedendo alle acque calde provenienti dai tropici di raggiungere la superficie. La somma di questi due effetti risulta nell’incremento della superficie di ghiaccio marino che si sta registrando da qualche decennio a questa parte.

Il fatto che la formazione di questo ghiaccio oceanico sia legata allo scioglimento dei ghiacci continentali è per noi motivo di allarme. Il perché è presto detto: l’innalzamento del livello dei mari. Secondo delle proiezioni basate su diversi scenari climatici, si stima che i livelli degli oceani potranno alzarsi tra i 60 e i 180 cm entro il 2100 con conseguenze sociali ed economiche tutt’altro che trascurabili

L’estensione del ghiaccio marino in Antartide è un esempio da manuale per comprendere come leggere correttamente un dato senza rischiare di andare incontro a congetture senza fondamento scientifico. La sua presenza non è un’indice di buona salute del Continente Bianco, ma una spia di allarme circa il futuro del nostro pianeta.

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