Un’insalata di cavallette!

Insalata di cavallette
Insalata di cavallette

L’allevamento intensivo ed il consumo eccessivo di carne fanno male al Pianeta. Questo è ormai un concetto assodato, ma quali le alternative?

Insalata di cavallette
Insalata di cavallette

C’è chi diventa vegetariano, oppure vegano. Ma c’è chi propone anche la soluzione degli insetti: estremamente proteici e soprattutto eco-compatibili. Cosa dire quindi dell’entomofagia, cioè il consumo di insetti da parte dell’uomo? Si tratta di una pratica estremamente consolidata in numerosi parti del mondo: Africa, Asia e America Latina e ad oggi gli insetti sfamano circa 2 miliardi di persone.

Quali i vantaggi per l’ambiente?

    Alta efficienza di conversione nutrizionale: gli insetti possono convertire 2 kg di cibo in 1 kg di massa edibile, al contrario di un bovino che ha bisogno di 8 kg di mangime per produrre lo stesso aumento in termini di massa corporea. In termini di emissione di anidride carbonica, l’allevamento di vermi produce da 10 a 100 volte meno rispetto all’allevamento dei maiali. L’industria alimentare degli insetti, inoltre, potrebbe essere coinvolta nella produzione di mangimi alimentari da utilizzare nei moderni allevamenti, contribuendo alla riduzione di emissione di gas serra.

    Minore necessità di acqua: gli insetti necessitano di molta meno acqua rispetto agli animali convenzionali.

    Da un rifiuto a proteina: gli insetti possono cibarsi di rifiuti organici e trasformali in proteine di alta qualità.

Quanto mangime è necessario per accrescere di 1 kg la massa corporea
Quanto mangime è necessario per accrescere di 1 kg la massa corporea

Quali i vantaggi per la salute?

    Proteine come pesce e carne: la qualità delle proteine degli insetti è altissima, paragonabile a quelle di pesce e carne.

    Non solo proteine: il profilo nutrizionale degli insetti è estremamente vario. Dispongono di un’elevata quantità di grassi insaturi (paragonabile ai pesci) e altri elementi quali: rame, zinco, ferro, cobalto, magnesio, selenio e fosforo.

    Più sicuri degli animali: non si sono mai registrati fenomeni di trasmissione di malattie causati dal consumo alimentare di insetti.

Più equità sociale

L’allevamento di insetti è alla portata di tutti. Essi possono essere raccolti in natura e allevati in strutture che non necessitano grandi investimenti. Questa tipologia di approccio alimentare sarebbe quindi estremamente indicata per sconfiggere la fame in diverse aree del pianeta.

Quali insetti?

Tra le più di 1900 specie di insetti che si mangiano, ad oggi, nel mondo, i più comuni sono rappresentati da coleotteri (31%), bruchi (18%), api, vespe e formiche (14%), cavallette, locuste e grilli (13%), cicale (10%), mosche (2%) eccetera.

Valori nutrizionali a confronto: pollo vs grillo

Informazioni su François Burgay 44 Articoli
Dottorato di ricerca in Scienza e Gestione dei Cambiamenti Climatici presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e laureato in Chimica dell'Ambiente presso l'Università di Torino ha da sempre la passione per la divulgazione della scienza e della chimica in particolare. Attualmente lavoro come ricercatore presso il Paul Scherrer Institut, in Svizzera

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